Perché Fassino è un coglione

Scritto il 5 maggio 2014 da Cianuro


Come voi tutti saprete, la Legge ha stabilito che non si può più fare la multa a chi parcheggia nelle strisce blu e sfora l’orario riportato sul bigliettino di sosta.
Lo ha stabilito la Legge, ma purtroppo non Fassino.

Fassino: «Come potrebbero i vigili far saldare all’automobilista il dovuto per l’orario lasciato scoperto? Che facciamo, mettiamo un vigile ad aspettare che mano mano tornano al parcheggio? Come si capisce è una via impraticabile e priva di logica. Darò ordine ai Comuni di continuare a multare».

Dato che Fassino ne fa una questione di logica ho deciso di spiegarvi in 5 Atti perché Fassino è un coglione (almeno ai pochi che hanno ancora qualche dubbio in proposito).

Atto Primo

Un vigile di passaggio, contravvenendo alle disposizioni di legge che gli impediscono di multare l’automobilista reo di aver sforato l’orario di sosta, prenderà un foglietto dal suo libretto delle contravvenzioni, lo compilerà in quei 20 o 30 minuti che solitamente gli servono per farlo (mi piace essere ottimista) e lo apporrà sotto al tergicristallo del malcapitato contravventore. Il malcapitato contravventore, che aveva sperato di cavarsela in un’oretta col troione di turno, tornerà a prendere l’auto e troverà la multa. Dopo aver perso i suoi 5 minuti buoni ad elencare tutte le madonne e i santi del Paradiso, in una forma poco consona ai canoni religiosi tradizionali, penserà “sticazzi, tanto non la pago” e se ne tornerà a casa da sua moglie.

Atto Secondo

Controcampo: qualche mese dopo (mi piace essere ottimista) in un commissariato di Polizia qualunque, un impiegato pagato dalle nostre tasse aprirà una pratica nei confronti del malcapitato contravventore, battendo con i suoi due indici su una vecchia Smith Premier del 1889 (Smith Premier – Wikipedia ndr) un meraviglioso e preziosissimo verbale. Dopodiché il suddetto ex-amanuense impiegato, informerà i suoi superiori che il preziosissimo verbale è pronto per essere consegnato al malcapitato contravventore. Una pattuglia di prodi e fieri militi, pagati dalle nostre tasse, partirà quindi alla volta del domicilio del malcapitato contravventore, al fine di consegnare a sprezzo del periglio, la sospirata gabella. Come sappiamo, i fieri militi partiranno a bordo di un’auto alimentata a benzina “normale” pagata dalle nostre tasse e saranno almeno in due: uno per leggere i nomi sul citofono e l’altro per premere il bottone dello stesso. Una volta superato lo scoglio tecnologico del citofono, il secondo milite telefonerà al commissariato qualunque per informare un terzo milite che il malcapitato contravventore non è in casa. Il terzo milite risponderà “Ah, sarà di nuovo a troie” e darà ordine ai due, suo malgrado, di ricondurre intatto il preziosissimo verbale al commissiariato qualunque. (Se coda usare lampeggiante e/o sirena).

Atto Terzo

Al commissariato qualunque, un quarto fiero milite concentratissimo sulla sua partita a Campo Minato riceverà, brevi manu, il preziosissimo verbale. Appena la bomba distruggerà sul monitor le sue aspirazioni di record settimanale del commissariato qualunque, chiamerà un quinto fiero milite (appuntato Esposito Qualunque) con l’obiettivo di assegnargli una nuova missione, ovvero quella di recarsi all’ufficio postale di zona per inviare, a sprezzo del periglio, raccomandata con ricevuta di ritorno al malcapitato contravventore, accertandosi che la suddetta sia pagata dalle nostre tasse. La raccomandata di cui sopra partirà celermente e, dopo appena un mese (mi piace essere ottimista), un postino qualunque esperto di tecnologia citofonica, suonerà da solo a casa del malcapitato contravventore. Non ottenendo risposta alcuna penserà “Ah, sarà di nuovo a troie” e dopo aver lasciato nella cassetta della posta del vicino (il postino qualunque è esperto in tecnologia citofonica ma carente in tecnologia delle caselle di posta, motivo per cui sarebbe opportuno affiancargli un secondo postino ma tant’è) apposito tagliando di mancata consegna, recante dicitura “Avviso di mancata consegna” su penna bic rigorosamente blu, ricondurrà la preziosissima raccomandata contenente il preziosissimo verbale presso l’ufficio postale qualunque.

Atto Quarto

All’ufficio postale qualunque, un secondo impiegato postale qualunque momentaneamente impegnato a litigare allo sportello con un cittadino qualunque, apporrà timbro recante data odierna, dopodiché, colto da malore causa sforzo eccessivo e improvvisa carenza di zuccheri, chiuderà lo sportello appendendo cartello Pausa-Caffè, a seguire Pausa-Esercizi-Respirazione e infine Pausa-Pilates.

Atto Quinto

Il malcapitato contravventore, tornando a casa dopo essere stato a a troie, vedrà la sua vicina di casa qualunque corrergli incontro facendo segni con bandierine colorate, fumogeni appositamente recuperati da suo nipote ultras della Salernitana, razzi di segnalazione rubati sempre dal nipote sulla Costa Concordia prima dello smantellamento e sventolando qualcosa che assomiglia proprio ad un avviso di “Giacenza Raccomandata/Atti Giudiziari Qualunque”. Dopo aver nuovamente elencato tutte le madonne e i santi del Paradiso in una forma poco consona ai canoni religiosi tradizionali, dovrà prendere atto del fatto che è necessario chiedere 4 ore di permesso al Ministero in cui lavora e una alla troia che frequenta, per recarsi all’ufficio postale qualunque a ritirare la sorpresa. Andrà quindi all’ufficio postale qualunque con la sua Multipla alimentata a pluriuretano di stronzio iperinquinante e parcheggerà in quarta fila (rischiando di far tornare questa storia all’Atto Primo). Qui prenderà il ticket riportante il numero “487”, osservando contemporaneamente il display luminoso indicante “12” e il cartello sullo sportello con dicitura “Pausa-Esercizi-Respirazione”. Dopo circa 5 ore (mi piace essere ottimista) un inserviente delle Poste appositamente assunto con qualifica “Svegliatore-Clienti”, recante badge altezza cuore con dicitura in Comic-Sans “Mario Qualunque”, lo informerà del fatto che l’impiegato allo sportello è ora disponibile a litigare con lui. Una volta aperto il plico troverà la seguente comunicazione: «Polizia Qualunque. Pregasi recare urgentemente NON presso commissariato qualunque bensì presso Commissariato Quello, altresì denominato Casa Comunale Lontanissima Dalla Sua, munito della presente e di documento di riconoscimento valido per ritiro preziosissimo Verbale che ns. Messo Notificatore non ha potuto consegnarLe in data qualunque, quando cioè Lei era a troie”».

Epilogo

Il malcapitato contravventore, abbandonando santi e madonne per dedicarsi esclusivamente a nostro signore gesucristo sebbene in una forma poco consona ai canoni religiosi tradizionali, dopo aver considerato la distanza tra proprio domicilio e Casa Comunale Lontanissima Dalla Sua, deciderà di recarsi a ritirare il preziosissimo verbale con l’auto blu gentilmente messa a disposizione dal Ministero, guidata da un autista qualunque, sufficientemente iperinquinante e fortunatamente pagata dalle nostre tasse. Ad attenderlo, un quinto fiero milite si leccherà l’indice per spulciare un faldone contenente 69331 preziosissimi verbali catalogati appositamente in ordine non-alfabetico per far sì che il suddetto fiero milite resti impiegato in qualcosa di più utile di Campo Minato. Dopo circa 5 ore di ricerca (mi piace essere ottimista), il fiero milite consegnerà brevi manu al malcapitato contravventore copia originale del preziosissimo verbale, non prima di aver apposto, a sprezzo del periglio, timbro recante data odierna, seguito da cartello Pausa-Campo-Minato in Comic-Sans. Dopo aver letto il preziosissimo verbale, il malcapitato contravventore capirà che l’unica opzione possibile è quella di fare ricorso presso il Giudice di Pace Qualunque contattabile in 3 differenti modalità:

    1) Richiesta in carta bollata, ma solo con bollo recante la dicitura 1000£. (Mille Lire), possibilmente in Comic-Sans e inviata a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno presso ufficio postale qualunque.
    2) Consegna brevi manu del modulo di contestazione a Giudice di Pace Qualunque, Via Lontanissima dalla Sua – Nuoro (per non residenti nell’isola) o Bolzano (per i rimanenti sardi).
    3) Invio diretto del suddetto modulo all’ufficio competente, dopo aver piegato la richiesta in A4 seguendo lo schema tratteggiato ed averne ricavato apposito aeroplanino di cui si raccomanda alitare bene punta prima del lancio.

Quando la contestazione arriverà sul tavolo del Giudice di Pace Qualunque, lo stesso, dopo aver elencato tutte le madonne e i santi del Paradiso in una forma poco consona ai canoni religiosi tradizionali, provvederà a cestinarla regalando la vittoria al malcapitato contravventore sulla base del silenzio-assenso, esclamando la seguente frase in Comic-Sans, nudo e in piedi su una sedia sul terrazzo: “Mannaggiacristo, un altro ricorso di ‘stocazzo per colpa di quel coglione di Fassino”.

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Cosa ne pensano gli altri

  1. TheAubergine 5 maggio 2014 alle 16:30

    Minchia, mi hai convinto di brutto.

  2. Fiamma 7 maggio 2014 alle 10:18

    Non avevo bisogno di essere convinta, ma quel che prima era,diciamo così,un istinto primordiale,ora può essere espresso ad amici e parenti con solide argomentazioni razional! ahahahah.

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