Cassate

Scritto il 5 marzo 2011 da giggi


Fede è geloso di Minzolini perché il Tg1 è più berlusconiano del Tg4. Quando si tratta della catena sono sempre lì a litigare su chi ce l’ha più lunga.

Del Piero firma in bianco il suo contratto. Totti: “Bravo, così nun se legge”.

La Cassazione: “Se la suocera è invadente è giustificata la separazione”. Bisturi!

Berlusconi: “Rinuncio al cellulare”. Zitto e sali.

Ricostruito il volto dell’uomo di Similaun. Glielo aveva spaccato l’amante di Similaun.

La situazione a Tripoli: “Nessuno va al lavoro, le scuole sono chiuse, non si trova la benzina, i fornai non panificano”. Insomma a prima vista sembrerebbe tutto normale.

“Fermiamo il massacro!”, ha urlato Di Pietro brandendo un congiuntivo.

Fassino per solidarietà sospende la manifestazione per la campagna delle primarie. Anche stavolta gli ha detto culo.

“Oltre 1.100 italiani potrebbero rimpatriare nei prossimi giorni”, ha minacciato Frattini.

“Chi ha compiuto questi orribili atti non può essere in nessun modo sostenuto dall’Italia”, ha detto Frattini parlando di Bondi.

Lombardo: “Nessuno ha più notizie di centinaia di siciliani”. Si chiama omertà.

“Alla Libia nemmeno un coltellino per unghie”, ha affermato La Russa conservando il suo solito smalto.

Dopo Internet, Gheddafi tenta di impedire l’uso dei cellulari. Scritturata Belen.

La Francia “non vede la necessità di una riunione della Nato sulla Libia”. Lo ha detto il ministro degli Esteri di Parigi, Bernard Valero dopo un discreto Par alla buca 5.

Al via l’imbarco degli italiani sulla San Giorgio grazie all’ausilio di speciali mezzi anfibi. Le pinne.

Gheddafi: “Giornalisti stranieri bugiardi, cani”. Non sapevo si prendesse il TG1, dal bunker.

Berlusconi scarica Gheddafi. Succede, quando lo si usa troppo.

Ibrahim Moussa: “Tutti i libici devono stare sotto un’unica bandiera”. Gheddafi sta ottimizzando lo spazio.

Arringa di Saif Gheddafi in video, mentre un giovane algerino si dà fuoco. Per affumicarla.

Quasi 30mila cinesi evacuati dalla Libia. È bastato un gommone.

Bombe su Brega. “Stavòrta è stato fèro”.

“Il popolo mi ama”, ha detto Gheddafi sfogliando un ribelle.

Seif al-Islam: “Le notizie sui morti sono solo una barzelletta”. E anche questa finisce con orcodio.

Due avvocati denunciano il Papa all’Aia. Predica bene, ma razzola male.

Bersani è preoccupato: “Siamo su tutti i carri del mondo”. Davanti ai buoi.

Bondi: “Vorrei dimettermi”. Questa si che è poesia.

Bondi: “Mi dimetto”. Ed è subito sega.

Donò sperma a coppia lesbica, ora dovrà pagare gli alimenti. Lo hanno finito.

“Alla Chiesa non interessa quello che Berlusconi fa a casa sua”, ha detto Mons. Negri nascondendo l’invito.

È morta Jane Russell, celebre per “Gli uomini preferiscono le bionde” e “Gli uomini sposano le brune”. A dimostrazione che gli uomini preferiscono sotterrarle entrambe.

Cerimonia solenne per l’alpino Ranzani di fronte alle massime cariche dello Stato. Questa volta prontamente disinnescate.

“Si sono dimessi 31 consiglieri: chiedo alla magistratura di metterci il naso”, ha detto la Iervolino mostrando le ascelle.

Benedetto XVI: “Non furono gli ebrei a condannare Gesù”. Troppo tardi.

Benedetto XVI mette a confronto Matteo, Giovanni e Marco. Inizia ad appassionarmi, questa edizione di Uomini e Donne.

Donna stuprata da tre carabinieri: sembra che abbia avuto rapporti sessuali solo con uno di loro. Gli altri due erano impegnati a sganciare il reggiseno.

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