Bene, bravo, bis.

Scritto il 30 settembre 2010 da giggi


L’intervento di Berlusconi al Senato si conclude solo con 15 applausi, rispetto ai 50 di ieri. Devono aver messo gli zampironi.

Per Bossi elezioni probabili a marzo, ma “adesso non bisogna parlarne”. Qualcuno deve avergli ricordato che a Cesare non andò troppo bene, in quel periodo.

“Chi ha tradito una volta tradisce sempre”, ha detto Giuseppe Ciarrapico, condannato nel 74 per aver violato per quattro volte la legge che tutela “il lavoro dei fanciulli e degli adolescenti”, condannato per il crack di Italfin 80, condannato per lo scandalo Safim, condannato per finanziamento illecito ai partiti, condannato per il crack del Banco Ambrosiano, condannato per stalking, condannato per truffa editoriale e Senatore del PDL.

Diliberto: “Fini si sta cucinando Berlusconi a fuoco lento”. Puzza di bruciato, a Montecarlo.

Riassunto delle puntate di ieri e oggi: Repetita Iuvant.

Berlusconi fa un discorso raccontando sempre le stesse cose. L’opposizione lo attacca contestandogli sempre le stesse cose.

Napolitano a Parigi visita una mostra dedicata a Cavour e non si sente di commentare la relazione pronunciata da Berlusconi al Senato. Non ha ancora risolto i problemi di multitasking.

“Non posso votare la fiducia al governo”, ha detto Adriana Poli Bortone di Io Sud, sventolandosi le ascelle.

La Russa: “Bossi è un alleato importante del governo, ed ovvio che esprima la sua opinione”. Ammesso in Aula il rutto libero.

Berlusconi: “Su mia richiesta Obama firmò il trattato sulla riduzione degli arsenali atomici e arrivò in Italia sollevandolo con le mani”. Nessun accenno alla sgrullata.

Berlusconi incolpa la Iervolino dei problemi relativi alla raccolta dei rifiuti a Napoli. Come dire: io ho portato a cacare il cane, ma la merda dovevi raccoglierla tu.

Sul tema della scuola Berlusconi accusa l’opposizione di aver assunto 200 mila precari. Se li hanno fatti precari ci sarà una ragione o no?

Per Berlusconi la battuta di Ciarrapico sulla kippah è “una parola sfuggita”. Korca Kuttana.

“La centrale nucleare è sicura” ha poi affermato il premier citando l’esempio della Francia e ignorando un bambino di Chernobyl con 6 orecchie.

Secondo Rutelli la Lega “aspetta il momento per staccare la spina al governo”. Sottovalutando il no-break.

Berlusconi avrebbe salvato le banche americane dal fallimento. Chissà quanti soldi gli doveva.

Berlusconi salva le banche americane dal disastro, poi salva la Russia dalla guerra contro la Georgia, poi salva il mondo facendo ridurre gli arsenali atomici, poi finalmente torna al Senato per un meritato riposo.

Giornata terribile per Berlusconi. Provate a immaginare che trauma, essere svegliati da Bondi.

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