Quando c’è la fiducia c’è tutto.

Scritto il 29 settembre 2010 da giggi


“Quello di Berlusconi è il discorso di un illusionista”, ha dichiarato la metà superiore di Fassino.

Per Bersani quello del premier è “un discorso incommentabile”. E anche stavolta l’ha sfangata senza dire un cazzo.

“Ci siamo anche se Berlusconi non ci riconosce”, ha detto il finiano Granata lanciandosi su una folla di giornalisti.

“Non abbiamo bisogno di riconoscimenti. Noi ci siamo.”, ha poi proseguito chiarendo ogni dubbio a chi credeva che ci facessero.

“Il premier mi ha convinto”, ha dichiarato Massimo Calearo dopo aver verificato il CRO.

Di Pietro: “Berlusconi è uno stupratore della democrazia”. Perché della democrazia?

“Berlusconi non faccia come Alice nel paese delle meraviglie”, ha dichiarato Bill La Lucertola.

“Non faccia come Alice nel Paese delle Meraviglie”, ha detto Casini al Presidente del Coniglio.

“Lotta alle mafie mai così efficace come nel nostro governo”. Così recita un pizzino di Berlusconi a Cicchitto.

Di Pietro definisce il premier “piduista”, “ricattatore”, “pregiudicato illusionista” e “stupratore della democrazia”. Poi, improvvisamente, inizia ad offenderlo.

Bersani afferma che “non è possibile prendere sul serio un discorso debole, pieno di promesse risapute, che non arrivano mai”. Quindi, coerentemente, smette di parlare.

Bersani: “Sono stati quindici anni di favole”. E l’amorale è sempre quello.

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